Attico/Mansarda con terrazzo – Zona Sant’Ambrogio

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Vendita €1.050.000,00 - Attico, ultimo piano
135 3 Camere da letto 2 Bagni
 
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VENDUTO

Attico/Mansarda con terrazzo – Zona Sant’Ambrogio

Attico/Mansarda con terrazzo – Zona Sant’Ambrogio

Milano, in splendido palazzo d’epoca, (ex convento 1800), in via S. Agnese zona S. Ambrogio, a pochi passi dall’Università Cattolica, proponiamo in vendita attico mansardato di 135 mq c.ca ed un terrazzo di 20 mq c.ca. Ingresso nel soggiorno luminosissimo, scala per accesso al terrazzo sovrastante, cucina abitabile, due bagni, tre camere da letto. Possibilità di acquisto di un posto auto situato nel cortile interno. Cantina.                               Richiesta: € 1.050.000 euro

La basilica di Sant’Ambrogio, il cui nome completo è basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant’Ambrogio[1], è una delle più antiche chiese di Milano e si trova in piazza Sant’Ambrogio. Essa rappresenta ad oggi non solo un monumento dell’epoca paleocristiana e medioevale, ma anche un punto fondamentale della storia milanese e della chiesa ambrosiana. Essa è tradizionalmente considerata la seconda chiesa per importanza della città di Milano.  Edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio, fu costruita in una zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane. Per questo venne dedicata ai martiri ed era chiamata Basilica Martyrum: lo stesso Ambrogio voleva riporvi tutte le reliquie dei santi martiri Vittore, Nabore, Felice, Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio. Sant’Ambrogio stesso vi venne sepolto (397) e da allora cambiò nome, assumendo quello attuale. La basilica attuale rispetta scrupolosamente la pianta di questa basilica paleocristiana: tre navate absidate, senza transetto, con quadriportico antistante. Nel 784 l’arcivescovo di Milano Pietro fondò un’abbazia benedettina, approvata da Carlo Magno nel 789. A questa fu aggiunta una canonica che doveva servire le necessità della comunità laica della città. Il vescovo Angilberto II (824-859) fece aggiungere la grande abside, preceduta da un ambiente sovrastato da volta a botte, sotto il quale si svolgevano le funzioni liturgiche. Nello stesso periodo, il catino dell’abside venne decorato da un grande mosaico ancora esistente[2], il Redentore in trono tra i martiri Protasio e Gervasio e con gli arcangeli Michele e Gabriele, corredato da due episodi della vita di Sant’Ambrogio. A questo periodo risale il campanile di destra (quello più basso) ispirato a quello della Basilica di San Pietro a Roma costruito qualche tempo prima. Al ciborio, di epoca ottoniana, vennero aggiunti quattro fastigi con timpano, decorati con stucchi nel X secolo ed ancora eccellentemente conservati. Sotto il ciborio venne collocato l’Altare di Sant’Ambrogio, capolavoro dell’oreficeria carolingia, in oro, argento, dorato, pietre preziose e smalti, quale vistoso segnale della presenza delle reliquie dei santi, collocate al di sotto dell’altare stesso e visibili da una finestrella sul lato posteriore. La basilica ha preso il definitivo aspetto tra il 1088 e il 1099, quando, sulla spinta del vescovo Anselmo III da Rho, venne radicalmente ricostruita secondo schemi dell’architettura romanica. Venne mantenuto l’impianto a tre navate (senza transetto) e tre absidi corrispondenti, oltre al quadriportico, anche se ormai non serviva più a ospitare i catecumeni, ma come luogo di riunione. Tra il 1128 e il 1144 venne innalzato il secondo campanile, quello più alto a sinistra della facciata, detto dei canonici. Il tiburio fu aggiunto verso la fine del XII secolo ma crollò ben presto (6 luglio 1196): venne subito ricostruito, con la particolare conformazione esterna caratterizzata da gallerie con archetti su due registri sovrapposti. Il 4 agosto del 1258, divenne teatro della Pace di Sant’Ambrogio, che pose fine alle lotte intestine del Comune di Milano tra nobili (Commune militum) e popolo (Commune populi).

Attico/Mansarda con terrazzo – Zona Sant’Ambrogio

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